Il consiglio di amministrazione di Caltagirone Editore, presieduto da Azzurra Caltagirone, ha approvato i risultati del primo semestre 2026, chiuso con un deciso miglioramento dell'utile nonostante la flessione dei ricavi editoriali e pubblicitari.
Il semestre si è concluso con un risultato netto positivo di 23,1 milioni di euro, in crescita del 72,1% rispetto ai 13,4 milioni registrati nello stesso periodo del 2025. Ancora più marcato l'incremento dell'utile complessivo, salito a 138,6 milioni di euro dagli 88,2 milioni del primo semestre dello scorso anno, grazie soprattutto alla rivalutazione al fair value delle partecipazioni azionarie e alle plusvalenze realizzate dalla vendita di titoli quotati.
Sul fronte operativo, i ricavi consolidati di Caltagirone Editore si sono attestati a 48,2 milioni di euro, in calo del 6,3% rispetto ai 51,5 milioni del primo semestre 2025. La diminuzione riflette la contrazione dei ricavi editoriali e pubblicitari, compensata solo in parte dalla crescita degli altri ricavi editoriali.
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Prosegue, intanto, il percorso di razionalizzazione dei costi. I costi operativi sono scesi del 6,3% a 51,3 milioni di euro, grazie alla riduzione dell'8,3% del costo delle materie prime e dell'8,1% del costo del lavoro, sceso a 23,1 milioni di euro.
Il margine operativo lordo (Ebitda) resta negativo per 3 milioni di euro, ma migliora rispetto ai -3,2 milioni dello stesso periodo del 2025. Il risultato operativo (Ebit) si mantiene sostanzialmente stabile a -6,8 milioni di euro.
In crescita anche il contributo della gestione finanziaria, che ha registrato un risultato positivo di 28,1 milioni di euro, contro i 19,4 milioni del primo semestre 2025, sostenuto dai maggiori dividendi incassati sulle partecipazioni quotate.
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Significativo il miglioramento della posizione finanziaria netta, che passa da -34,7 milioni di euro a fine 2025 a +2,3 milioni di euro al 30 giugno 2026, principalmente grazie all'incasso dei dividendi. Sale inoltre il patrimonio netto consolidato, che raggiunge 819,9 milioni di euro, rispetto ai 684,8 milioni di fine 2025, beneficiando della rivalutazione delle partecipazioni, delle plusvalenze realizzate e dell'utile del periodo.
Per la seconda parte dell'anno, il gruppo conferma la strategia di sviluppo delle piattaforme digitali e delle attività online, con l'obiettivo di rafforzare i ricavi pubblicitari e ampliare la base dei lettori, proseguendo al contempo le iniziative di contenimento dei costi.