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18/06/2026
di Mario Mancuso

Il Sole 24 Ore è primo quotidiano in Italia per affidabilità per il nono anno consecutivo secondo il Reuters Institute

Il Digital News Report 2026 certifica un brand trust rating del 64%, superiore a Financial Times e Wall Street Journal. Cresce la fiducia tra gli under 35 e si allarga la presenza social con oltre 6,3 milioni di follower totali

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Il Sole 24 Ore si conferma primo quotidiano in Italia per affidabilità per il nono anno consecutivo, secondo il Digital News Report 2026 del Reuters Institute dell'Università di Oxford, condotto in 48 Paesi. Nella classifica generale di tutti i media italiani, il quotidiano si posiziona al secondo posto, dopo Ansa e a parimerito con Sky Tg24, con un brand trust rating del 64%.

Il dato supera quello di altri grandi quotidiani internazionali: il Financial Times nel Regno Unito si ferma al 56%, il Wall Street Journal negli USA al 43%. La fiducia sale al 76% tra i lettori con reddito elevato e al 61% tra gli under 35, dove il quotidiano si posiziona terzo. Il report è stato elaborato per i dati italiani dal Master in Giornalismo "Giorgio Bocca" dell'Università di Torino.

Sul fronte social, Il Sole 24 Ore mantiene la leadership su LinkedIn con oltre 1,4 milioni di follower, unico gruppo editoriale italiano a superare questa soglia e ha raggiunto il milione di follower anche su Instagram, con crescita a doppia cifra rispetto all'anno precedente. La fanbase complessiva su tutti i profili social supera i 6,3 milioni di follower, con trend positivi anche su WhatsApp e TikTok.

Sul fronte podcast, il brand 24Ore Podcast ha registrato nel primo trimestre 2026 una media mensile di oltre 750.000 ascolti, con crescita significativa di "Macro", il podcast giornaliero dedicato alle analisi delle notizie ad impatto globale. Presenti nelle classifiche delle piattaforme audio anche "Start" e "Market Mover".

Il Digital News Report Italia 2026 segnala alcune tendenze di contesto rilevanti per il mercato dell'informazione: la fiducia generale nelle notizie scende al 32% (-4 punti rispetto al 2025), la preoccupazione per la disinformazione sale al 59%, ma il 57% degli italiani continua a consultare notizie più volte al giorno, uno dei valori più alti tra i Paesi osservati. I social media crescono come fonte informativa, usati dal 45% degli italiani nella settimana precedente alla rilevazione (+6 punti sul 2025), diventando fonte principale per il 22%. Sul fronte AI, il 41% di chi usa chatbot lo fa per approfondire notizie già incontrate, il 26% per trovare o valutare fonti, il 37% per ottenere notizie più rapidamente. In risposta a questa tendenza, Il Sole 24 Ore ha lanciato questa settimana 24Ore AI, un assistente conversazionale basato sull'intero patrimonio informativo del quotidiano.

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