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27/07/2026
di Andrea Di Domenico

La fusione Paramount-Warner Bros. Discovery si arena sulla causa antitrust

Una giudice federale approva l'accordo tra le parti che congela il closing della maxi operazione da 111 miliardi di dollari fino alla conclusione della causa promossa da dodici Stati americani o fino a giugno 2027

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La fusione tra Paramount Skydance e Warner Bros. Discovery dovrà attendere ancora. La Corte federale della California ha formalizzato l'accordo raggiunto tra le due società e la coalizione di dodici procuratori generali statali che congela il completamento dell'operazione da 111 miliardi di dollari almeno fino alla conclusione del processo antitrust in corso. In base all'intesa, Paramount si è impegnata a non completare l'acquisizione né a integrare le attività di Warner Bros. Discovery fino a cinque giorni dopo la decisione sul merito della causa o, comunque, non oltre il 1° giugno 2027.

Lo stop arriva nonostante il via libera concesso lo scorso 12 giugno dall'amministrazione Trump e l'approvazione condizionata accordata nei giorni scorsi dalla Commissione europea. A opporsi all'operazione sono però i procuratori generali di dodici Stati americani – Arizona, California, Colorado, Connecticut, Massachusetts, Minnesota, Nevada, New Jersey, New Mexico, New York, Oregon e Washington, tutti a guida Democratica - secondo cui la fusione rischia di violare le norme sulla concorrenza.

Secondo la causa depositata presso la Corte distrettuale della California settentrionale, il nuovo gruppo arriverebbe a controllare circa il 27% della distribuzione cinematografica negli Stati Uniti, il 30% del mercato dei blockbuster e il 27% dei canali televisivi via cavo. I procuratori sostengono che questa concentrazione potrebbe ridurre la concorrenza e rafforzare eccessivamente il potere del nuovo colosso nel settore dei media.

La giudice Araceli Martínez-Olguín ha approvato l'accordo tra le parti dopo aver già disposto, nei giorni scorsi, una sospensione temporanea dell'operazione. Paramount ha scelto di non impugnare quel provvedimento e di accelerare invece il giudizio di merito, che stabilirà se la fusione potrà essere portata a termine.

L'incertezza rischia però di avere anche un costo economico rilevante. Se il closing non sarà completato entro il 30 settembre, Paramount dovrà corrispondere agli azionisti di Warner Bros. Discovery una ticking fee pari a 7 milioni di dollari al giorno, che potrebbe arrivare fino a circa 1,7 miliardi di dollari qualora il rinvio si prolungasse fino al termine massimo previsto dall'accordo.

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