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13/10/2026
di Andrea Di Domenico

Netflix alza la posta sullo sport: suoi i diritti dei Mondiali di calcio 2030 in Spagna

Tutte le 104 partite del torneo saranno sulla piattaforma, che continua a investire nello sport dal vivo. Per Netflix è il debutto nei grandi tornei internazionali di calcio maschile

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Netflix mette a segno un nuovo colpo nel mercato dei diritti sportivi. La piattaforma si è aggiudicata i diritti televisivi dei Mondiali di calcio 2030 in Spagna e Andorra, dove trasmetterà in diretta tutte le 104 partite della competizione. Un'acquisizione che porta il colosso dello streaming per la prima volta nel mondo dei grandi tornei internazionali di calcio maschile.

Il valore economico dell'accordo non è stato comunicato, ma un riferimento arriva dalla precedente edizione: secondo Associated Press, i diritti televisivi dei Mondiali 2026 in Spagna erano stati acquisiti dall'emittente pubblica RTVE per circa 55 milioni di euro. RTVE aveva poi ceduto a Mediapro i diritti per la pay TV, con il gruppo che aveva realizzato un canale dedicato a tutte le 104 partite, distribuito in esclusiva da DAZN sul mercato spagnolo.

Netflix avrà dunque l'intero torneo, ma non tutte le partite saranno riservate agli abbonati. Almeno un incontro per ogni giornata sarà infatti trasmesso anche in chiaro in Spagna, attraverso un'emittente nazionale. Tra questi ci saranno tutte le partite della nazionale spagnola, le due semifinali e la finale. Resta ancora da conoscere il nome del broadcaster che si occuperà della copertura gratuita.

La piattaforma punta inoltre ad accompagnare le dirette con una programmazione dedicata: trasmissioni pre e post partita, approfondimenti quotidiani e contenuti di avvicinamento al torneo.

«Pochi eventi riescono a unire le persone come i Mondiali», ha commentato in una nota Bela Bajaria, Chief Content Officer di Netflix, ricordando di aver assistito di persona alla vittoria della Spagna nell'edizione 2026. «Con la Spagna che ospiterà il torneo nel 2030, siamo entusiasti di poter portare tutte le partite ai tifosi spagnoli e di Andorra su Netflix».

L'edizione 2030 avrà anche un valore simbolico particolare: celebrerà infatti i cento anni dalla prima Coppa del Mondo. A ospitarla saranno principalmente Spagna, Portogallo e Marocco, con tre incontri inaugurali in Uruguay, Argentina e Paraguay.

Per Netflix, l'operazione si inserisce in una strategia che negli ultimi anni ha visto lo sport dal vivo conquistare sempre più spazio nell'offerta della piattaforma. Dalla NFL alla MLB, passando per la WWE e gli sport da combattimento, il gruppo ha progressivamente allargato il proprio raggio d'azione. Nel calcio, aveva già acquisito i diritti dei Mondiali femminili del 2027 e del 2031 per Stati Uniti e Canada.

La posta in gioco, del resto, va ben oltre la trasmissione delle partite. Per le piattaforme streaming, i grandi eventi sportivi sono un'occasione per attirare nuovi abbonati, fidelizzare quelli esistenti e, sempre di più, rafforzare la propria offerta pubblicitaria. Le dirette sportive, capaci di richiamare grandi audience nello stesso momento, rappresentano infatti un'opportunità particolarmente interessante per i brand, in un mercato in cui la fruizione dei contenuti è sempre più frammentata.

Con i Mondiali maschili, Netflix compie dunque un altro passo nella competizione per i grandi diritti sportivi, entrando in un terreno finora presidiato soprattutto dai broadcaster tradizionali. E conferma come lo sport sia destinato a diventare uno dei fronti più importanti della sfida tra televisione e streaming, non solo per conquistare spettatori, ma anche per attrarre investimenti pubblicitari.

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