Alessandro Araimo, Laura Carafoli e Massimo Ghedini alla WBD Night
Più continuità che rivoluzione. È questo il tratto distintivo dei nuovi palinsesti dei canali di Warner Bros. Discovery, presentati a Milano nel corso della WBD Night al Teatro Franco Parenti. La stagione 2026-27 riparte infatti nel segno dei programmi e dei volti che negli ultimi anni hanno costruito l'identità del gruppo, con poche novità a inserirsi in un'offerta largamente confermata.
Una strategia sostenuta anche dai risultati. Warner Bros. Discovery raggiunge l'8,5% di share sul pubblico totale, che sale all'11% sul target commerciale 25-54 anni, confermandosi terzo editore nazionale sia nelle 24 ore sia in prima serata, mentre il lancio a inizio anno di HBO Max ha rafforzato l'offerta del gruppo nel mondo dello streaming. A trainare le performance del broadcaster sono soprattutto Nove e Real Time. A settembre Nove registra il 2,6% di share nelle 24 ore, con un record e una crescita del 15% rispetto allo scorso anno, mentre Real Time raggiunge il 2,5% in prime time, in crescita del 6% sul 2025.
E proprio Nove si presenta al nuovo anno televisivo puntando ancora sui propri titoli di punta. A partire da Little Big Italy, che ha festeggiato la centesima puntata con 603 mila spettatori e il 3,9% di share, e da Cash or Trash – Chi Offre di Più?, capace di raggiungere picchi superiori agli 850 mila spettatori in access prime time (fascia in cui ha preso il posto dei game show di Amadeus dopo la sua uscita dal gruppo). Positivi anche gli esordi di Geopop Racconta, con 629 mila spettatori e il 4,6% di share, e Osteria Giacobazzi, che ha ottenuto 554 mila spettatori e il 4,2%.
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Anche Real Time prosegue sulla strada delle conferme, forte di una posizione ormai consolidata soprattutto sul pubblico femminile. Il canale è il quarto nazionale sul target donne 15-54 anni, con il 4,5% di share, mentre in prima serata si conferma al nono posto tra i canali nazionali. Tra i titoli più forti della stagione c'è ancora una volta Bake Off Italia – Dolci in forno, partito con 988 mila spettatori e il 7,6% di share nella puntata in simulcast. Bene anche Casa a Prima Vista, con una media di 571 mila spettatori e il 3,3% di share, e Matrimonio a Prima Vista, a quota 467 mila spettatori e il 3,6%.
Tra i nuovi titoli annunciati per il palinsesto di Nove spiccano Best Deal, nuova prima serata dedicata al mondo delle aste con Paolo Conticini, Buy It Now – Mai più senza, un nuovo show condotto da Gabriele Corsi che vedrà ideatori e imprenditori presentare le proprie creazioni alla giuria composta da Mara Maionchi, Giorgio Mastrota e Stefano D'Onghia, e La Mercante di Brera, programma che porterà sul piccolo schermo il mondo dell'antiquariato e del collezionismo attraverso l'esperienza di Roberta Tagliavini.
La vera novità riguarda però uno dei volti simbolo di Nove: Fabio Fazio raddoppia. Oltre al tradizionale appuntamento domenicale con Che Tempo Che Fa, il conduttore sarà protagonista anche del mercoledì sera con Il Tavolo di Che Tempo Che Fa. L'operazione era stata annunciata da Warner Bros. Discovery lo scorso luglio e rappresenta uno degli elementi di maggiore discontinuità rispetto alla stagione precedente: Il Tavolo diventa infatti un appuntamento autonomo di prima serata.
Accanto a Fazio torna naturalmente il venerdì anche Maurizio Crozza con Fratelli di Crozza, altro pilastro dell'offerta di Nove e ormai uno dei volti più riconoscibili del gruppo.
«I risultati di questo avvio di stagione confermano la solidità del percorso che Warner Bros. Discovery sta portando avanti in Italia e la capacità dei nostri brand e contenuti di costruire una relazione forte con pubblici diversi», ha detto aprendo la serata Alessandro Araimo, Amministratore Delegato Southern Europe, ricordando anche l'importanza strategica per il gruppo delle partnership distributive strette con TIM, Dazn, Prime Video e, in ultimo, SKY Italia, «un nuovo accordo di cui siamo tutti felici», ha sottolineato il manager. «Continueremo a rafforzarci grazie al mix di grandi produzioni internazionali e contenuti di qualità italiani che ci caratterizza».
«La nostra visione editoriale nasce dalla capacità di osservare la realtà con curiosità e raccontarla in modo autentico, creando contenuti che entrano nelle conversazioni e nella vita delle persone», ha aggiunto Laura Carafoli, SVP Head of Content Southern Europe, sottolineando il ruolo centrale di Nove e Real Time nell'offerta del broadcaster.
Discovery Media, i numeri della raccolta advertising
Sul fronte pubblicitario, il gruppo punta invece sulla forza e sulla composizione della propria audience. Come ha spiegato Massimo Ghedini, Group VP Sales & Sponsorship Southern Europe, l'ecosistema di Warner Bros. Discovery in Italia raggiunge complessivamente 45 milioni di persone ogni mese, pari a circa l'80% della popolazione italiana, attraverso i canali lineari e le piattaforme streaming, da Discovery+ a Eurosport e HBO Max. Un'offerta che, secondo Ghedini, ha consentito alla raccolta pubblicitaria del gruppo di veder passare la sua quota di mercato dal 6,4% del 2021 all’8% del 2026, con una crescita del 25% negli ultimi cinque anni.
Il valore, ha sottolineato Ghedini, è legato soprattutto alla composizione dell'audience: l'età media degli spettatori Warner Bros. Discovery è di otto anni più giovane rispetto a quella degli altri broadcaster, con livelli di affinità particolarmente elevati sui target 25-54 anni, soprattutto nelle fasce socioeconomiche più alte e nei centri urbani del Nord e del Centro Italia. Una caratteristica che, secondo il manager, rende i canali del gruppo particolarmente interessanti per gli investitori e che permette di aumentare la copertura dei piani pubblicitari quando alle televisioni lineari si aggiungono anche le piattaforme streaming.
«La qualità e la riconoscibilità dei nostri contenuti ci permettono di raggiungere un'audience ampia, più giovane rispetto a quella degli altri broadcaster e particolarmente interessante per gli investitori», ha sottolineato Ghedini. «Su questa combinazione tra forza editoriale e valore dell'audience, Discovery Media costruisce proposte dinamiche, capaci di evolvere insieme al mercato e di rispondere alle esigenze dei brand. In questo quadro, lo streaming si affianca alla televisione lineare, ampliando il pubblico raggiunto e intercettando audience aggiuntive e complementari sulle diverse piattaforme».