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23/06/2026
di Rosa Guerrieri

Floox amplia lo stack tecnologico con l’integrazione della piattaforma Community Retail AI

Grazie allo strumento è possibile connettere i dati dell’ecommerce con punti vendita fisici, al fine di costruire strategie di marketing automation omnicanali

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Floox Società Benefit integra Community Retail AI nel proprio stack tecnologico, rafforzando la propria offerta di consulenza di marketing automation verso il retail fisico multi-store. L’aggiunta “consolida la capacità dell’agenzia di costruire strategie omnicanale che connettono la dimensione digitale, tracciata da CDP, con i punti vendita fisici, dove oggi si concentra ancora la quota maggiore di fatturato per il retail italiano”, spiega Floox in una nota.

Community Retail AI è una piattaforma italiana che unifica, in un’unica infrastruttura, i dati provenienti da POS, CRM, ecommerce e punto vendita fisico. “In cinque mesi di esercizio su una rete pilot di dodici punti vendita e 87.000 clienti fidelity - rivela la società -, la piattaforma ha contribuito a riportare in negozio 13.580 clienti unici con un recall rate medio del 50%. A differenza dei classici strumenti di analytics, non si limita a restituire report retrospettivi, bensì genera ogni mattina una lista di azioni prioritarie per valore atteso, indicando quali clienti contattare, con quale offerta e in quale store”.

«Nel retail il problema è che spesso il dato rimane intrappolato in silos e non comunica con l’ecommerce, il CRM, le campagne email - dichiara Riccardo Rodella, CEO di Floox -. Integrare Community Retail AI nel nostro stack significa poter offrire ai brand retail una visione unificata del cliente su tutti i canali e trasformare quella visione in automazioni che generano fatturato misurabile, sia online che in store».

Sul piano operativo, l’integrazione tra Community Retail AI e le piattaforme di marketing automation che Floox gestisce per i propri clienti, SALESmanago, Magnews e Klaviyo in primo luogo, consente di arricchire i profili cliente con i comportamenti d’acquisto fisico, attivare flussi di email marketing automation basati su trigger offline e costruire segmenti RFM che includono sia le transazioni digitali sia quelle al punto cassa. Il risultato, spiega Floox, "è un ecosistema tecnologico in cui ogni touchpoint contribuisce alla stessa strategia di retention e fidelizzazione, senza dispersione di dati e senza discontinuità nell’esperienza percepita dal cliente".

«Nel retail omnicanale, la sfida non è tecnica in senso stretto: è di governance del dato - osserva Paolo Zupin, Senior Marketing Automation Specialist di Floox -. Quando un cliente acquista in negozio e poi apre un’email tre giorni dopo, quella sequenza deve tradursi in un flusso automatizzato coerente. Community Retail AI rende possibile questa connessione in modo nativo e si integra con la logica di automazione che costruiamo ogni giorno con SALESmanago e Magnews».

L’ampliamento dello stack si inserisce in un percorso di crescita che vede Floox consolidarsi come agenzia di marketing automation di riferimento per il retail italiano. Un posizionamento che si rafforza attraverso progetti complessi, come quelli sviluppati per Imperial Fashion, Wycon Cosmetics e Skön Cosmetics, e che oggi si estende alla dimensione in-store attraverso soluzioni di marketing automation per il retail fisico più avanzate.

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