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02/11/2026
di Teresa Nappi

Hoopygang presenta HoopyUp, la piattaforma che lega creator e performance

La nuova piattaforma proprietaria permette ai brand di tracciare lead, conversioni e ROI delle campagne. Un ecosistema aperto in cui sono i creator a scegliere i brand e a essere remunerati in base ai risultati generati

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Dopo averne anticipato il lancio a Engage (leggi qui), nel corso di una videointervista realizzata in occasione di Intersections 2026 al Ceo Simone Pepino, Hoopygang presenta ufficialmente HoopyUp, la sua nuova applicazione proprietaria. La piattaforma mette in contatto brand e creator e integra le logiche dell’influencer marketing con quelle della lead generation e del performance marketing.

L’obiettivo è affiancare a visualizzazioni, like e interazioni la misurazione di lead, conversioni e ritorno sull’investimento.

La presentazione ufficiale si è svolta il 29 ottobre, nel corso di un workshop realizzato in collaborazione con Fastweb + Vodafone, tra i primi brand a sperimentare la piattaforma e a collaborare al suo sviluppo.


Guarda qui la videointervista a Simone Pepino:


Secondo le stime di mercato, la Creator Economy in Italia ha raggiunto un valore pari a 550 milioni di euro, in crescita di oltre il 12% rispetto al 2025. In un mercato in espansione e frammentato, per le aziende individuare i profili adatti e misurare i risultati delle collaborazioni è una sfida crescente.

“L’influencer marketing è arrivato a un punto di svolta: non possiamo più considerarlo soltanto un canale di awareness, dobbiamo essere in grado di integrarlo a pieno titolo nelle strategie media, anche con obiettivi di performance”, commenta Pepino.

Dall’influencer marketing alla performance

Secondo una ricerca YouGov citata da UPA, il 45% del pubblico dichiara di fidarsi dei creator. Per i brand, la sfida è capire quale valore economico possa generare questa relazione. “La difficoltà di individuare continuamente profili sempre nuovi, il rapido esaurimento delle potenzialità di alcune audience e la complessità di attribuire i risultati alle singole collaborazioni rappresentano alcuni dei principali limiti degli attuali modelli operativi”, spiega Adolfo D’Uva, Manager of Performance Media in Fastweb + Vodafone.

HoopyUp consente di inserire le collaborazioni nei media plan anche come canale a performance, affiancando agli obiettivi di awareness indicatori di acquisizione e conversione.

Come funziona HoopyUp

Quando Hoopygang riceve un brief, lo pubblica sulla piattaforma e i creator registrati possono scegliere se candidarsi. L’accesso è aperto, senza soglie minime di follower né costi di ingresso. La valutazione considera la pertinenza del tono di voce, gli interessi e la composizione della community, la coerenza con il brand e la capacità di storytelling.

Il creator realizza il contenuto e lo carica nell’app per l’approvazione del brand prima della pubblicazione. Un link univoco permette di tracciare i risultati, dai clic alle conversioni attribuibili alla campagna; l’azienda può seguirne l’andamento in tempo reale. Brief, adesioni, approvazione e tracking sono gestiti nella stessa piattaforma, senza scambi di email o messaggi.

I creator hanno una dashboard per consultare le performance e un wallet, aggiornato settimanalmente, per monitorare i compensi maturati, gestiti direttamente tramite l’applicazione. “Per il creator significa poter scegliere i brand, partecipare alle opportunità più coerenti con la propria identità e avere sempre sotto controllo i risultati e i compensi”, spiega Michele Maragno, Sales Manager di Hoopygang. “Per l’azienda significa poter seguire l’intero percorso, dall’attivazione del creator fino alla conversione, con un sistema di tracking nativo e contenuti approvati prima della pubblicazione”.

La società prevede inoltre attività di formazione e supporto per aiutare i creator a migliorare le proprie performance.

La piattaforma è destinata a evolversi con l’introduzione di agenti di intelligenza artificiale a supporto dell’ottimizzazione delle creatività e delle attività. HoopyUp punta anche a rispondere alla saturazione delle audience e alla difficoltà di scalare le collaborazioni con i microcreator, mettendo a disposizione dei brand un bacino di profili in costante rinnovamento.

Il percorso di innovazione di Hoopygang

HoopyUp si aggiunge agli strumenti proprietari sviluppati da Hoopygang: Relations, lanciata nel 2017, HOS nel 2018 e Relations.AI nel 2025. Sviluppata in Italia, la piattaforma ha una struttura scalabile e prospettive di estensione internazionale, anche attraverso progetti UGC e collaborazioni con creator su scala globale.

Hoopygang è parte di Pull the Rabbit, ecosistema MadTech AI-first nato a Milano nel novembre 2025 su visione dello startup studio Nana Bianca, che riunisce anche StartupItalia, Xformance e 4books. All’interno del gruppo, Hoopygang è il centro di eccellenza per la creator economy e l’influencer marketing tecnologico; HoopyTalent si occupa di talent management, scouting e crescita strategica dei creator. Fondata nel 2017, Hoopygang ha sedi a Firenze e Milano e gestisce migliaia di creator. La società è guidata da Simone Pepino e annovera tra i propri advisor Marco Montemagno.

“L’ambizione è contribuire a una nuova fase della creator economy, nella quale la qualità delle relazioni, la rilevanza dei contenuti e la capacità di generare risultati possano finalmente essere misurate all’interno di un unico ecosistema”, conclude Pepino.

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