Mentarossa, l’agenzia pisana nata nel 2015, ha presentato la sua ultima campagna di self promo “Ne ho piene le scatole” in anteprima al WMF di Bologna lo scorso giugno: la tre giorni bolognese che quest’anno ha visto la partecipazione di oltre 1.000 speaker, più di 800 espositori, più di 3.000 tra investitori, startup e PMI e oltre 50 delegazioni internazionali.
La campagna è affidata a un testimone d'eccezione, Babbo Natale e racconta i frequenti episodi in cui alcuni brand compilano wishlist infinite e irrealistiche, aspettandosi poi che qualcuno, come per magia, le trasformi in realtà.
Il tono di voce della campagna è l’ironia, il suo strumento chiave la provocazione. E quindi? Letterine rispedite al mittente, sacchi ormai vuoti di regali, un Babbo Natale che ne ha piene le scatole e si sfoga in ‘diretta’ telefonica, fino all’invito ad affidarsi ad un’agenzia che non ‘tira pacchi’. Una provocazione che ha incontrato interesse e attenzione da parte di quanti si sono fermati allo stand Mentarossa durante la tre giorni bolognese. Soprattutto, non sono mancati i sorrisi: nessuno riusciva a trattenersi nel sollevare la cornetta per ascoltare gli sfoghi di un Babbo Natale stremato da richieste impossibili.
“Babbo Natale - racconta Martina Pescioli, Founder e Creative Director di Mentarossa - ha sempre rappresentato la figura a cui si chiede, e che può solo rispondere esaudendo i desideri. Ma nessuno gli ha mai dato voce davvero, interpretando quello che lui stesso avrebbe potuto pensare o dire. Noi abbiamo voluto farlo perché è esattamente quello che facciamo ogni giorno: diamo voce, attiviamo un canale di scambio. Lo abbiamo fatto con un'icona che tutti conosciamo invece che con un brief, ma il principio è lo stesso.”
“La provocazione - spiega Pescioli - è stata un rischio calcolato. Il tono di voce è coerente con il nostro brand e, soprattutto, funzionale a veicolare, tramite l’ironia, il messaggio che vorremmo davvero passasse. Ovvero: la comunicazione è una cosa seria, e va trattata come tale. Serve consapevolezza, responsabilità, strategia per farla e per farla bene. Le agenzie non hanno la bacchetta magica: se non c'è valore, se non c'è sostanza, non si può comunicare nulla che abbia davvero senso”.