• Programmatic
  • Engage conference
  • Engage Advanced TV
  • Engage Play
23/10/2026
di Teresa Nappi

Omnicom accelera nel Q3: ricavi organici a +7,2%, crescita attesa intorno al 5% nel 2026

Il CEO John Wren conferma che il gruppo è in linea con l’obiettivo di 900 milioni di dollari di risparmi di costo legati all’integrazione di IPG. Il CEO annuncia inoltre la vittoria di un incarico per i Giochi olimpici di Los Angeles 2028

John Wren

John Wren

Omnicom ha chiuso il terzo trimestre 2026 con ricavi consolidati di 6,42 miliardi di dollari, in aumento del 59,1% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il dato comprende IPG, acquisita nel novembre 2025, mentre il risultato consolidato del terzo trimestre 2025 si riferiva alla sola Omnicom: il confronto risente quindi dell’ampliamento del perimetro.

Per le attività core, che escludono le società cedute o classificate come destinate alla vendita, Omnicom confronta invece il trimestre con una base 2025 che comprende anche IPG. Su questa base i ricavi sono stati pari a 6,01 miliardi di dollari, in crescita organica del 7,2% e del 7,3% includendo gli effetti valutari e delle acquisizioni.

L’utile netto attribuibile a Omnicom è stato di 656 milioni di dollari e l’utile diluito per azione reported di 2,38 dollari, contro 1,75 nel terzo trimestre 2025. Su base adjusted, l’utile netto è stato di 752,2 milioni e l’utile diluito per azione di 2,73 dollari, in crescita del 22% dai 2,24 dollari dell’anno precedente.

L’adjusted EBITA consolidato, indicatore non-GAAP del risultato operativo che esclude gli ammortamenti delle attività immateriali e specifiche voci di costo, è stato di 1,13 miliardi di dollari, con un margine del 17,6%. Nelle attività core l’adjusted EBITA è aumentato del 21,1%, a 1,10 miliardi; il margine è salito al 18,2%, dal 16,2% del periodo di confronto, con un incremento di 2 punti percentuali.

Nel comunicato diffuso con i risultati, il Presidente e CEO John Wren ha collegato l’andamento del trimestre all’integrazione con IPG: «Mentre ci avviciniamo al primo anniversario dell’acquisizione di Interpublic, continuiamo a ottenere i benefici attesi dall’operazione. Abbiamo rafforzato la nostra posizione competitiva e siamo in linea con l’obiettivo di realizzare sinergie di riduzione dei costi per 900 milioni di dollari nel 2026, contribuendo così a una maggiore crescita organica dei ricavi, a margini operativi più elevati e alla crescita dell’utile per azione. Con l’integrazione quasi completata e il portafoglio di società e attività razionalizzato, ci concentriamo sui servizi più richiesti e siamo ben posizionati per perseguire la crescita futura. Continueremo a investire nelle persone e nelle tecnologie di AI agentica per generare risultati misurabili per i clienti».

Integrated Media traina i ricavi core

Durante la call con gli analisti del 22 ottobre, il CFO Philip Angelastro ha indicato Integrated Media come la practice con la crescita organica più forte, superiore al 10%. L’area comprende media, commerce, dati, CRM, consulenza e automazione dei contenuti e rappresenta circa il 53% dei ricavi core.

Angelastro ha riferito che Experiential & Other è cresciuta a doppia cifra, anche grazie alle attività legate alla Coppa del Mondo FIFA; Omnicom non prevede però una crescita di questa practice nel quarto trimestre. Health ha registrato una lieve flessione. Advertising è rimasta in calo, ma con un andamento migliore rispetto alla prima metà dell’anno, mentre PR ha segnato una crescita contenuta. Omnicom non ha comunicato percentuali esatte per queste practice.

Le indicazioni per il 2026 e il 2027

Angelastro ha anche indicato per il 2026 una crescita organica dei ricavi core intorno al 5%, dopo il 5,8% registrato nei primi nove mesi. Ha confermato che il gruppo è in linea con il piano di riduzione dei costi da 900 milioni di dollari e ha detto che il 75-85% dei risparmi dovrebbe riflettersi sul risultato finale. Con “sinergie” Omnicom indica i risparmi attesi dall’integrazione delle due società.

Per il margine adjusted EBITA dell’intero anno, il CFO si aspetta un aumento intorno a 2,1 punti percentuali, in linea con quello dei primi nove mesi. Il gruppo punta a un ulteriore miglioramento nel quarto trimestre, pur segnalando una visibilità limitata sulla spesa dei clienti per i progetti di fine anno.

Wren non ha fornito una stima numerica per il 2027. Rispondendo a una domanda degli analisti, ha detto che Omnicom non è ancora pronta a quantificare la crescita organica del prossimo anno, ma si aspetta di restare tra i gruppi con una crescita di primo piano. Ha descritto come sana l’attività di gara e ha detto che il gruppo sta conquistando una quota significativa delle opportunità di business.

Cessioni, incarichi e investimenti tecnologici

Omnicom stima in circa 325 milioni di dollari i ricavi del quarto trimestre generati dalle attività ancora in vendita. Il gruppo punta a completare le cessioni entro la fine del 2026, anche se alcune operazioni potrebbero slittare all’inizio del prossimo anno. Wren ha spiegato che, una volta concluso il processo, Omnicom intende tornare a concentrarsi sulle acquisizioni.

Nella call Wren ha collegato il modello Connected Capabilities all’integrazione di media, creatività, produzione e CRM. Tra i nuovi incarichi citati figurano quelli per Novo Nordisk, U.S. Bank, L’Oréal e CVS Health. Omnicom ha inoltre esteso fino al 2029 il contratto con Mercedes.

Inoltre, Coca-Cola ha scelto Omnicom come partner media per il Nord America (leggi qui).

Tra le notizie più rilevanti della call, Wren ha annunciato un importante incarico integrato per i Giochi olimpici di Los Angeles 2028, che comprende sponsorship, creatività e comunicazione. Il CEO ha inquadrato l’assegnazione nel business sportivo del gruppo, dichiarando che Omnicom gestisce sponsorizzazioni e talent per 9,9 miliardi di dollari e segue un terzo degli investimenti media globali nello sport.

Un ulteriore sviluppo in area tech per Omnicom è stato annunciato il 20 ottobre: Credera, società di consulenza del gruppo Omnicom specializzata in tecnologia e trasformazione digitale, ha annunciato un accordo strategico quinquennale con Amazon Web Services (AWS), il servizio cloud di Amazon. L’intesa punta ad aiutare le aziende a modernizzare le infrastrutture di marketing e a portare l’intelligenza artificiale in produzione. Credera ha creato un’unità dedicata allo sviluppo di soluzioni basate su AWS. La società precisa che le soluzioni sviluppate nell’ambito della collaborazione con AWS potranno essere pienamente integrate in Omni, la piattaforma di nuova generazione di Omnicom per l’intelligenza applicata al marketing e alle vendite, basata sull’AI.

scopri altri contenuti su

ARTICOLI CORRELATI