Pubblicità: Burger King con Mahmood per la nuova piattaforma “Troppo King”
Monks firma la creatività, Mindshare gestisce il media planning & buying. Il punto con la General Manager Chiara Camerini Porzi
Non solo una campagna, ma una piattaforma di brand destinata a vivere fino a tutto il 2026. Con“Troppo King”, Burger King Restaurants Italia inaugura un nuovo posizionamento di comunicazione e sceglie come volto e voce del progetto Mahmood, nuovo brand ambassador del marchio. A firmare la campagna, on air tra tv, connected tv, social e ristoranti, è l'agenzia creativa Monks, con Altamarea come casa di produzione, mentre Mindshare si occupa della gestione del media planning & buying.
La piattaforma, spiega a Engage Chiara Camerini Porzi, General Manager di Burger King Restaurants Italia, segna un’evoluzione nel racconto del brand, puntando su autenticità, abbondanza e libertà espressiva, elementi che diventano il filo conduttore di una narrazione pensata per attraversare tutti i touchpoint.
«Uno storytelling completo che parte dalle nostre origini e dai nostri basic, per raccontare i valori di Burger King», dice la manager. La campagna debutta il 28 aprile sulle piattaforme digitali e dal 3 maggios sarà in tv con un piano di comunicazione a 360 gradi. La televisione è il canale perfetto per fare il grande annuncio al mercato, ma la piattaforma coinvolge tutti i touchpoint: dalla tv ai social, fino agli store», racconta la manager. «Il punto vendita per noi è il momento della verità e sarà “vestito” dunque con "Troppo King". Inoltre, sono previsti diversi flight e formati video, da 45, 30, 15 e 6 secondi, che alterneranno il manifesto di brand all’integrazione di specifici lanci di prodotto».
Cuore del progetto è la collaborazione con Mahmood, non pensata come una classica operazione di celebrity endorsement ma come co-creazione. L’artista ha partecipato all’ideazione del racconto e scritto personalmente le barre e il voice over dello spot, un elemento che caratterizzerà anche i prossimi lanci di prodotto. «Lo abbiamo scelto perché la sua capacità di rompere gli schemi e il suo linguaggio diretto incarnano perfettamente l’essenza della piattaforma "Troppo King"». La scelta, spiega la manager, è frutto anche di ricerca: «Abbiamo testato artisti provenienti da ambiti diversi e Alessandro è stata la persona riconosciuta dai consumatori come quella che più incarnava questi valori. Questa è anche la prima volta in Italia che scegliamo un testimonial per una nostra campagna».
Mahmood racconta così l'incontro con il mondo Burger King: “Mi rivedo profondamente nei valori di Burger King: la ricerca del 'gusto pieno' non riguarda solo il cibo, ma è un vero e proprio approccio alla vita. Essere 'Troppo King' significa smettere di chiedere il permesso e scegliere chi essere. Per scrivere le barre ho attinto a quella determinazione che mi guidava agli inizi della mia carriera, quando lottavo per affermare la mia identità. È la stessa emozione che ho provato mangiando il mio primo hamburger da bambino: momenti semplici che, proprio per questo, ti restano dentro per sempre”.
Debuttano i nuovi Baby Burger
“Troppo King” coincide anche con una novità di prodotto: il rilancio dei Baby Burger, che diventano il primo capitolo della nuova piattaforma di comunicazione. Il concept si basa su box che contengono tre mini burger pensati per degustazione o condivisione. Dopo il primo trio con Bacon King Baby, Whopper e Bronx Steakhouse, arrivano Crazy Cheese, Crispy e Big King. Come sintetizza Camerini Porzi, «Essere King non è una questione di corona, è un’attitudine». Da oggi anche con la voce di Mahmood.