29/05/2026
di Rosa Guerrieri

Brunch Republic lancia la sua prima campagna di brand. Restaurant Revolution firma strategia e creatività

L’agenzia di marketing verticale sulla ristorazione guida l’operazione che accompagna le 21 nuove aperture della catena di brunch previste entro aprile 2027

Marco Pani e Matteo Hu, founder di Brunch Republic e di Restaurant Revolution

Brunch Republic, catena di brunch in espansione con ventuno nuove aperture previste entro aprile 2027, lancia la sua prima campagna di brand, e lo fa con la firma dell'agenzia food Restaurant Revolution.

"Quando Brunch Republic ha aperto i battenti, il brunch in Italia era ancora una parola strana, un rito importato, qualcosa che capitava nei weekend nei quartieri più hipster delle grandi città. Oggi è ovunque. E in quella trasformazione, da fenomeno di nicchia a tendenza di consumo nazionale, c’è anche il lavoro silenzioso, ostinato, appassionato di chi ci ha creduto per primo", racconta l'azienda in una nota.

Su questa eredità si è innestata la nuova identità di marca. "Non un restyling, ma un punto di maturazione. Il momento in cui un brand smette di crescere e comincia a significare". 

L’intuizione creativa di Restaurant Revolution nasce da un’osservazione semplice. In Italia, il brunch è ancora prigioniero dell’orologio: esiste tra le 10 e le 14, poi svanisce. Ma da Brunch Republic, il brunch non guarda l’ora: si vive al mattino, a pranzo, di sera, quando e come vuoi.

Da qui l'idea di una campagna che libera il brunch dal quadrante dell’orologio e lo riposiziona come attitudine, come sguardo sul mondo. Non più un pasto ma uno stile di vita. E la community smette di essere fatta di "Brunch Lovers" per diventare qualcosa di più grande, i "Life Lovers".

Tre città, tre momenti, un’unica anima

Il video manifesto è costruito attorno all’archetipo dell’Esploratore, una figura che non si accontenta di guardare la mappa, ma vuole percorrere le strade. Tre protagonisti, tre città diverse, orari che non coincidono, accomunati però dalla stessa domanda: «Ci vediamo al brunch?». E la storia termina con un twist finale, sintetizzato nel claim "Not a Time. A way of life". Ecco lo spot:

"C’è poi un elemento che rende questa storia ancora più rara - precisa l'azienda -. A guidare entrambe le realtà sono le stesse due persone: Matteo Hu e Marco Pani, founder sia di Brunch Republic sia di Restaurant Revolution. Perché Restaurant Revolution non è un’agenzia tradizionale che ha ricevuto un brief e ha prodotto una campagna. È un’agenzia che gestisce in prima persona una rete di locali, che testa strategie e format sui propri conti economici, che conosce il food cost, lo scontrino medio, il tasso di conversione delle prenotazioni, non come dato di un report, ma come realtà vissuta ogni giorno".

Il piano media

La campagna è social-first, con format nativi e creator selezionati su cluster multicultural, travel, food e lifestyle. Attivazioni sinergiche su TikTok, Instagram e YouTube completano un ecosistema pensato per parlare a chi il brunch non lo vive come un rito domenicale, ma come un modo di stare nel mondo.

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