Nike cambia approccio per i Mondiali 2026: niente grande spot, ma 12 settimane di collaborazioni e contenuti
Il brand ha svelato il cast globale che parteciperà alle attivazioni per la FIFA World Cup 2026: da Ronaldo e Haaland a Kim Kardashian, Travis Scott e la K-pop star Lisa. Un cambio di rotta rispetto ai leggendari spot dei tornei precedenti
Nike non punterà su un grande spot pubblicitario per i Mondiali di calcio 2026. Come riportato da Adweek, il brand ha svelato in anticipo il cast globale che comparirà nelle proprie attivazioni per la FIFA World Cup 2026, in programma dall'11 giugno: un mix di campioni del calcio come Cristiano Ronaldo e Erling Haaland, e personalità del mondo della cultura pop come Kim Kardashian, Serena Williams, Travis Scott, la K-pop star Lisa e la rapper portoricana Young Miko.
Nike ha diffuso le immagini del cast in formato Polaroid sui propri canali social il 21 maggio, annunciando che i protagonisti appariranno in «collaborazioni inaspettate ed espressioni culturali nelle prossime settimane». La strategia segna una discontinuità rispetto ai Mondiali precedenti, quando il brand produceva spot di grande budget e produzione come "Secret Tournament" del 2002 e "Write the Future" del 2010, diventati riferimenti nella storia della pubblicità sportiva.
L'approccio si distingue anche da quello del rivale Adidas, che ha scelto un cortometraggio da 5 minuti con Timothée Chalamet, Lionel Messi e Bad Bunny.
La scelta si inserisce nella strategia "Sport Offense" con cui Nike sta cercando di rilanciarsi, puntando su marketing centrato sugli atleti e innovazione di prodotto. Il calcio è uno degli assi portanti di questo piano: il brand ha già presentato nuovi kit per le federazioni partner e la scarpa Tiempo, ha avviato il torneo di calcio di strada giovanile Toma El Juego e prevede di lanciare i nuovi Mercurial a giugno.
«Il calcio globale è il prossimo sport a trasformarsi completamente nell'ambito della Sport Offense», ha dichiarato Elliott Hill, CEO di Nike, nell'ultima call con gli analisti. «Stiamo usando i Mondiali come opportunità per catalizzare il mercato del calcio per i trimestri a venire».