07/04/2026
di Cristina Oliva

Equal torna a Milano: al centro del dialogo il ruolo della comunicazione e dell'inclusione

Appuntamento con l'evento promosso da Adci il 17 aprile al Cam Garibaldi

Dopo la prima tappa 2026 a Roma, torna a Milano, al Cam Garibaldi, il 17 aprile alle ore 18.45 Equal, l’appuntamento che promuove l'uguaglianza attraverso la pubblicità, coinvolgendo aziende ed istituzioni. L’iniziativa è promossa da Adci - Art Directors Club Italiano.


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Un momento di confronto su come la creatività possa contribuire a raccontare il presente in modo più equo, autentico e responsabile, in una cornice come Milano, “da anni una tappa chiave per Equal: qui abbiamo costruito un dialogo continuo sul ruolo della comunicazione nella società. Con Equal continuiamo a spingere l’industria verso immaginari più aperti e aderenti alla realtà. Oggi una comunicazione più equa non è solo un principio, ma un motore capace di creare valore concreto per le persone e per i brand" commenta Valentina Amenta, Equal Representative Adci. Oggi più che mai, infatti, la comunicazione ha un ruolo centrale: quello di costruire immaginari che non escludano, ma rappresentino.

Ad aprire la conferenza sarà l’Assessore Diana De Marchi, Presidente della Commissione Pari Opportunità e Diritti Civili del Comune di Milano con delega al Lavoro e alle Politiche Sociali della Città Metropolitana. A seguire sul palco interverranno Stefania Siani, Presidente ADCI e founder di Equal e Valentina Amenta, Equal Representative Adci, insieme ai vincitori del premio Equal 2025, Manuel Musilli e Leonardo Cotti di Saatchi & Saatchi e Igor Borghi, Regista per Think Cattleya. Completa il parterre Francesca Martucci, Parole O_Stili, PM & Business Partnership. Attraverso il dialogo tra istituzioni e professionisti del settore, il panel esplorerà il potenziale della creatività come strumento di cambiamento culturale, evidenziando come ogni scelta narrativa, dalle immagini alle parole, possa incidere sulla percezione collettiva e sull’inclusione sociale.

"Ritengo un privilegio realizzare comunicazione sociale, soprattutto all’interno di una realtà come Equal. Non è solo un momento creativo e di lavoro di gruppo, ma anche un modo per restituire una riflessione alla comunità, mettendola di fronte alle discrepanze del reale", aggiunge Igor Borghi, Regista del progetto vincitore Equal 2025.
 

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