Laure Malergue e Hayssam Soueidan di Displayce in un momento della presentazione
In occasione dei Cannes Lions 2026, Displayce, società tecnologica specializzata nel DOOH, ha presentato una suite di agenti di intelligenza artificiale utilizzabili tramite MCP (Model Context Protocol) per trasformare la pianificazione, l’attivazione e l’analisi delle campagne di digital out-of-home.
Una novità, si legge in una nota, con cui l’azienda inaugura "una nuova categoria: l’Agentic DOOH, in cui agenti di IA specializzati intervengono direttamente nelle decisioni media, dal brief iniziale e dalla selezione dell’inventory fino all’analisi post-campagna".
Il DOOH entra nell’era dei sistemi agentici
Mentre l’intelligenza artificiale trasforma progressivamente i workflow di marketing, il DOOH viene ancora spesso integrato tardivamente nei piani media, dopo che le principali decisioni di budget sono già state prese. Displayce intende anticipare questo punto di ingresso. "L’obiettivo è rendere il DOOH accessibile fin dalle prime fasi della riflessione strategica, consentendo ad agenzie e inserzionisti di generare, confrontare e giustificare diversi scenari media in pochi minuti anziché in diversi giorni", spiega la società.
La piattaforma si basa su oltre dieci anni di esperienza nel programmatic e su un’infrastruttura specializzata di dati proprietari relativi ad audience, mobilità, contesto e inventory. Questi dati alimentano agenti in grado di interpretare un brief, produrre raccomandazioni attivabili e spiegarne le motivazioni. Al centro di questo approccio, Displayce apre la propria piattaforma ai principali ambienti di IA utilizzati dalle agenzie media. Gli agenti possono quindi essere integrati direttamente in assistenti come ChatGPT o Claude attraverso lo standard open-source MCP. "L’ambizione è chiara: rendere il DOOH una componente nativa degli ambienti agentici utilizzati per progettare, raccomandare e ottimizzare gli investimenti media".
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"Il DOOH viene ancora troppo spesso considerato un semplice canale di esecuzione - afferma Laure Malergue, CEO di Displayce -. Vogliamo trasformarlo in una leva decisionale fin dalla fase di progettazione delle campagne".
Tre agenti per strutturare le decisioni media
La suite agentica di Displayce si basa su tre agenti specializzati che consentono di orchestrare le decisioni media.
Il primo trasforma un brief in piani media direttamente utilizzabili. Partendo da un brief formulato in linguaggio naturale e basandosi sulla piattaforma dati di Displayce, l’agente genera in pochi minuti una raccomandazione testuale e visiva. Questa comprende una selezione di schermi attivabili in programmatic, coerenti con il budget, il posizionamento e gli obiettivi del brand. Attualmente questo processo è in gran parte manuale e dipende dalle competenze locali.
Il secondo agente trasforma una selezione di audience e schermi in presentazioni commerciali modificabili, pronte per essere utilizzate e sostenute dai team commerciali. Costruisce il racconto più rilevante per ogni campagna e genera un’argomentazione personalizzata per spiegare, valorizzare e difendere meglio la raccomandazione media, massimizzando al tempo stesso le possibilità di successo durante i pitch.
Il terzo agente analizza le performance delle campagne e identifica i fattori che ne determinano l’efficacia. Traduce i risultati DOOH in report narrativi modificabili dall’agenzia, riducendo il tempo dedicato all’analisi manuale. Il tempo risparmiato può così essere dedicato alla valorizzazione del mezzo DOOH presso l’inserzionista attraverso gli insight generati.
Combinando la propria esperienza nel DOOH programmatico, il proprio ecosistema di dati proprietari e agenti specializzati, l’azienda mira così a rendere il digital out-of-home nativamente accessibile nei futuri workflow agentici di agenzie, inserzionisti e concessionarie. “Riteniamo che il futuro dell’IA nella pubblicità non si basi su sistemi autonomi che funzionano come scatole nere, ma su agenti capaci di apportare maggiore comprensione, trasparenza e intelligenza alle decisioni media”, conclude Hayssam Soueidan, CTO di Displayce.