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20/05/2026
di Andrea Di Domenico

Google I/O 2026, carrellata di novità e oltre 900 milioni di accessi mensili per l'app Gemini

Dagli agenti AI autonomi agli occhiali intelligenti, Google accelera sull’integrazione dell’intelligenza artificiale in ricerca, produttività, sviluppo software e sicurezza digitale

Sundar Pichai, CEO di Alphabet, sul palco del Google I/O 2026

Sundar Pichai, CEO di Alphabet, sul palco del Google I/O 2026

Il Google I/O 2026 si è aperto ieri con numeri che raccontano la rapida diffusione dell’intelligenza artificiale nell’ecosistema Google. Durante il keynote inaugurale, il CEO di Alphabet Sundar Pichai ha evidenziato come la funzionalità AI Mode nella Ricerca abbia superato il miliardo di utenti attivi mensili, mentre il volume delle query è più che raddoppiato trimestre dopo trimestre dal lancio. Parallelamente, l’app Gemini ha raggiunto oltre 900 milioni di accessi mensili e più di 8,5 milioni di sviluppatori utilizzano ogni mese i modelli dell’azienda per creare nuove applicazioni ed esperienze basate sull’AI.

Al centro degli annunci di Big G c’è l’idea di un’intelligenza artificiale sempre più orientata ad aumentare produttività e creatività, integrandosi in modo naturale nelle attività quotidiane e passando da semplice strumento conversazionale a sistema capace di agire direttamente per conto dell’utente. L’obiettivo dichiarato è portare esperienze AI sempre più fluide e contestuali in prodotti, servizi e nuovi dispositivi.

In questa direzione si inserisce Ask YouTube, nuova funzione che riorganizza i contenuti della piattaforma combinando video tradizionali e Shorts in risposte strutturate e interattive, con accesso immediato ai passaggi più rilevanti. Sul fronte della produttività, Google introduce nuove funzionalità vocali per Workspace, tra cui Gmail Live, Keep e Docs Live, che consentono di creare e modificare contenuti tramite comandi vocali. Annunciato anche Google Pics, strumento dedicato alla creazione e all’editing di immagini basato sul modello Nano Banana, progettato per intervenire in modo preciso su singoli elementi visivi.

Tra le novità hardware trovano spazio anche i nuovi occhiali intelligenti con Gemini integrato, previsti per l’autunno. Il dispositivo punta a offrire assistenza vocale continua e discreta, lasciando mani e sguardo liberi durante le attività quotidiane.

Gli annunci confermano inoltre la strategia full-stack di Google, che unisce modelli AI, strumenti di sviluppo ed esperienze agentiche. Sul fronte dei modelli debutta Gemini 3.5 Flash, progettato per combinare capacità operative avanzate e maggiore velocità di elaborazione, insieme a Gemini Omni, modello multimodale in grado di generare contenuti a partire da diversi tipi di input, inclusi i video.

Per gli sviluppatori arriva invece Google Antigravity 2.0, evoluzione della piattaforma “agent-first” trasformata in un’applicazione desktop standalone per la creazione e l’orchestrazione di agenti AI autonomi. Parallelamente, viene ampliata l’offerta di assistenti personali proattivi con Gemini Spark, operativo in modo continuativo, Daily Brief per riepiloghi personalizzati e nuove funzionalità agentiche integrate nella Ricerca, tra cui interfacce generative contestuali e un carrello universale intelligente.

Accanto all’espansione delle funzionalità AI, il gruppo ribadisce anche l’attenzione ai temi della sicurezza e dell’affidabilità. Le tecnologie di verifica SynthID e C2PA verranno integrate nella Ricerca, nell’app Gemini e in Chrome per aiutare a identificare contenuti generati artificialmente. Sul fronte della cybersicurezza sarà distribuito l’agente Code Mender di DeepMind, mentre Gemini for Science punta a fornire ai ricercatori strumenti AI dedicati ad accelerare le attività scientifiche.

Ma le novità targate Big G non si esauriscono qui: nelle prossime ore proseguiranno con il Google Marketing Live, appuntamento in cui verranno approfondite le applicazioni dell’intelligenza artificiale per aziende, brand e inserzionisti.

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