CoReVe, il Consorzio Recupero Vetro, stringe un accordo con l’Università IULM all'insegna della sostenibilità e punta su una strategia di comunicazione volta alla sensibilizzazione dei cittadini e alla crescita della conoscenza del valore del riciclo del vetro, con un media mix che comprende su tv, radio, cinema, digital, social media e attività sul territorio, con un budget che nel 2026 ammonta a circa 1,6 milioni di euro. Ne parliamo con la Responsabile Comunicazione, Elena Ferrari.
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CoReVe e Università IULM
Promuovere una cultura della sostenibilità fondata su informazione di qualità, creatività e partecipazione: nasce con questo obiettivo l’Accordo Quadro per la sostenibilità siglato tra CoReVe e l’Università IULM, presentato nei giorni scorsi a Milano.
L’intesa, ispirata agli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, punta a integrare i temi dell’economia circolare, del recupero delle risorse e della sostenibilità ambientale nei percorsi formativi universitari, creando nuove opportunità di collaborazione tra il mondo accademico e la filiera del riciclo del vetro. Le iniziative, che saranno realizzate nel corso dei prossimi anni accademici, sono pensate per sensibilizzare i giovani, formare i nuovi comunicatori della sostenibilità, aumentare la consapevolezza sui temi del riciclo.
Tra i primi progetti sono previste due borse di studio destinate agli studenti IULM. La prima è “CoReVe – New Journalism” ed è rivolta agli studenti del Master in Giornalismo. Premierà il miglior articolo, reportage, podcast o servizio audiovisivo capace di sviluppare, a partire dai dati annuali presentati da CoReVe, una narrazione originale sul recupero e il riciclo del vetro in Italia e in Europa. La borsa di studio ha un valore di 5.000 euro.
La seconda è “CoReVe – StorytellinGZ”, dedicata agli studenti iscritti al 2° anno della Laurea Triennale in Comunicazione d'impresa e Relazioni Pubbliche. Il concorso premierà le migliori idee per campagne di comunicazione digitale e social media in grado di raccontare il valore del riciclo del vetro attraverso i linguaggi, i format e le piattaforme più vicine alla GenZ. Anche in questo caso è prevista una borsa di studio da 5.000 euro per il progetto vincitore.
Nei prossimi anni accademici gli studenti avranno, inoltre, la possibilità di svolgere lezioni sulla filiera del vetro e di conoscere da vicino le varie fasi del riciclo attraverso un ciclo di “viaggi della bottiglia” dagli impianti di trattamento ai sistemi di raccolta, fino alle industrie vetraie.
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Coinvolgimento e partecipazione per la strategia di comunicazione di CoReVe
Coinvolgere i cittadini, promuovere comportamenti corretti e valorizzare il riciclo del vetro attraverso una strategia di comunicazione integrata. Elena Ferrari, Responsabile Comunicazione di CoReVe, racconta le priorità del Consorzio, il ruolo crescente dei media digitali, il media mix delle prossime campagne e gli investimenti previsti per il 2026.
Quali sono oggi le principali priorità di comunicazione di Coreve?
La comunicazione è uno strumento fondamentale per raggiungere gli obiettivi di riciclo. La nostra priorità è contribuire a migliorare la raccolta differenziata degli imballaggi in vetro sia in termini di quantità che di qualità. Il vetro è un materiale permanente, riciclabile al 100% all'infinito senza perdere qualità, ma è fondamentale che venga conferito correttamente.
Per questo la comunicazione di CoReVe è orientata soprattutto alla sensibilizzazione dei cittadini, al cambiamento dei comportamenti: vogliamo aiutare a compiere scelte corrette e a ridurre gli errori di conferimento che possono compromettere il processo di riciclo. Parallelamente lavoriamo per rafforzare la conoscenza del valore ambientale ed economico del riciclo del vetro coinvolgendo tutti gli attori della filiera, dai Comuni ai gestori della raccolta, fino alle imprese e al mondo della scuola.
Come è cambiato negli ultimi anni il modo di comunicare il riciclo del vetro?
Negli ultimi anni siamo passati da una comunicazione prevalentemente informativa a una comunicazione più orientata al coinvolgimento e alla partecipazione. Oggi non basta dire ai cittadini cosa fare: occorre spiegare il perché, utilizzare linguaggi vicini alle persone e presidiare canali molto diversi tra loro.
Per questo abbiamo affiancato alle campagne tradizionali attività digitali, progetti educativi, collaborazioni con creator e influencer, eventi territoriali e iniziative esperienziali che consentono di mostrare concretamente il percorso del vetro raccolto fino alla sua rinascita in nuovi imballaggi.
Quali obiettivi vi siete dati per il 2026 in termini di awareness e cambiamento dei comportamenti?
Nel 2026 continueremo a lavorare per consolidare la conoscenza delle corrette modalità di raccolta del vetro e migliorare ulteriormente la qualità del materiale conferito. L'obiettivo non è soltanto raggiungere milioni di cittadini con i nostri messaggi, ma contribuire a ridurre gli errori più frequenti nella raccolta differenziata, aumentando la quantità di vetro effettivamente riciclabile. Particolare attenzione sarà dedicata ai target più giovani, alle scuole e ai canali digitali, in modo che la cultura del riciclo diventi sempre più parte delle abitudini quotidiane.
Quali sono le prossime campagne pubblicitarie che andranno on air e online nei prossimi mesi? Come sarà composto il media mix? Quale ruolo hanno i media digitali?
Continueremo a sviluppare campagne integrate che prevedono la presenza contemporanea su televisione principalmente sui canali kids, radio, cinema, piattaforme digitali, social media, video online e attività sul territorio. Il media mix viene costruito per raggiungere target differenti attraverso linguaggi e strumenti adeguati a ciascun pubblico.
I media digitali rivestono un ruolo sempre più importante perché consentono di dialogare con segmenti specifici della popolazione, misurare i risultati in tempo reale e sviluppare forme di coinvolgimento più dirette e partecipative. Tuttavia continuiamo a considerare fondamentale l'integrazione tra digitale e mezzi tradizionali per garantire la massima copertura e frequenza dei messaggi.
Come si integrano campagne online, attività sul territorio e comunicazione istituzionale?
Si tratta di tre dimensioni complementari. Le campagne online e offline hanno il compito di sensibilizzare e coinvolgere i cittadini; le attività sul territorio consentono di trasformare i messaggi in esperienze concrete; la comunicazione istituzionale rafforza il dialogo con Comuni, amministrazioni locali, operatori della filiera e stakeholder. L'obiettivo è costruire un ecosistema di comunicazione coerente, in cui ogni iniziativa contribuisca a rafforzare e amplificare le altre.
Quali caratteristiche deve avere oggi una campagna efficace su temi ambientali?
Deve essere semplice, credibile e concreta. I cittadini sono esposti ogni giorno a moltissime informazioni: per essere efficace una campagna deve fornire indicazioni chiare e facilmente applicabili nella vita quotidiana. Allo stesso tempo deve essere supportata da contenuti autorevoli e da esempi tangibili dei benefici ambientali generati dai comportamenti corretti. Infine deve saper coinvolgere emotivamente le persone, senza rinunciare alla correttezza delle informazioni.
Quali sono le agenzie con cui collaborate per creatività, media e digital?
CoReVe si avvale della collaborazione di partner specializzati nei diversi ambiti della comunicazione, ICS per la creatività e la pianificazione media e alcune attività digitali e Community (Gruppo Excellera) per progetti speciali come questo accordo quadro e per le attività di ufficio stampa e relazioni con i media.
A quanto ammonta il budget investito in comunicazione quest'anno?
Nel 2026 gli investimenti media ammontano a circa 1,6 milioni di euro, ai quali si aggiungono le risorse destinate alle attività di comunicazione, educazione ambientale, eventi, media relations, digital communication e stakeholder engagement. L'andamento degli investimenti viene definito annualmente sulla base degli obiettivi del Consorzio e delle priorità individuate per sostenere il miglioramento della raccolta e del riciclo del vetro.
Negli ultimi anni CoReVe ha investito in modo significativo nella comunicazione per accompagnare l'evoluzione del sistema e promuovere comportamenti sempre più corretti da parte dei cittadini. Tuttavia il focus resta sempre l'efficacia delle iniziative e il loro contributo agli obiettivi ambientali del Consorzio, più che il mero volume degli investimenti.