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05/06/2026
di Caterina Varpi

Mova punta sull'Italia. Eki Yang: «Il Paese è strategico per la costruzione del brand in Europa»

In occasione dell'evento milanese che ha visto protagonista il testimonial Luka Modric, la Marketing Director WEU racconta la strategia messa a terra per il nostro mercato, tra eventi, digital e retail

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Il brand cinese specializzato in soluzioni smart per la casa Mova punta a rafforzare la propria presenza in Italia attraverso una strategia che combina innovazione, attività di marketing, canali digitali ed esperienze dal vivo. Lo Stivale rappresenta infatti uno dei mercati chiave per la crescita europea dell'azienda, che ha recentemente organizzato il suo primo evento nel nostro Paese.


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Si è tenuto nei giorni scorsi a Milano, presso il Teatro Alcione, "The Master & The Team – Luka Modric incontra l’eccellenza Mova". Una giornata pensata per raccontare l’incontro tra innovazione tecnologica, ispirazione e spirito di squadra, valori che accomunano il marchio e il campione croato, global ambassador per le linee di aspirapolveri e tagliaerba del marchio: precisione, affidabilità e ricerca costante dell’eccellenza nelle performance quotidiane.

Oltre 300 ospiti hanno preso parte a una serata che ha unito sport, intrattenimento e innovazione tecnologica. I partecipanti hanno vissuto un percorso immersivo nel mondo Mova, scoprendo da vicino i più recenti prodotti del brand attraverso installazioni interattive ed esperienze di gioco coinvolgenti.

Cuore dell’evento, l’intervista esclusiva a Luka Modric realizzata da Giacomo Poretti nell’ambito del suo format PoretCast prodotto da Corax. La puntata speciale sarà presto pubblicata sui canali ufficiali del brand.

L’appuntamento ha rappresentato inoltre l’occasione per presentare ufficialmente nel nostro mercato Mova V70 Ultra Complete, il nuovo robot aspirapolvere di punta progettato per superare uno dei limiti più persistenti del settore: la pulizia di bordi, angoli e zone difficili da raggiungere.

Engage ha chiesto a Eki Yang, Marketing Director WEU di Mova, di approfondire qual è il ruolo dell'Italia nei piani europei del brand, il peso di eventi e contenuti editoriali nella strategia di marketing e i prossimi progetti sul mercato.

Mova si presenta come un brand che unisce tecnologia e ispirazione: come si traduce questo posizionamento nella vostra strategia di marketing in Italia?

L’ambizione di Mova è costruire un ecosistema per la smart home sempre più evoluto, basato sull’automazione intelligente, rendendo uno stile di vita smart avanzato accessibile a un numero più ampio di famiglie, e non solo a una nicchia premium. Quando diciamo che Mova unisce tecnologia e ispirazione, intendiamo dire che l’innovazione deve essere al tempo stesso performante e realmente rilevante per la vita quotidiana. La tecnologia non deve apparire distante o eccessivamente tecnica, ma intuitiva, utile e capace di ispirare.

Sul mercato italiano, questo approccio si traduce in una strategia di marketing omnicanale pienamente integrata. I canali digitali restano essenziali per garantire scala, targeting preciso e comunicazione orientata alla performance, mentre il retail fisico e le esperienze dal vivo svolgono un ruolo altrettanto importante nell’aiutare i consumatori a conoscere direttamente l’ecosistema di prodotto. Essendo un brand giovane e in rapida crescita, stiamo investendo in modo intenzionale in visibilità e presenza sul territorio, perché in questa categoria fiducia ed esperienza diretta con il prodotto sono particolarmente importanti. Allo stesso tempo utilizziamo storytelling, partnership premium e campagne culturalmente rilevanti per costruire connessione emotiva e desiderabilità del brand.

L’Italia non è per noi soltanto un mercato commerciale importante, ma anche un mercato strategico per la costruzione del brand in Europa. Consideriamo l’Italia un mercato chiave e puntiamo a rafforzare ulteriormente la nostra presenza locale attraverso partnership retail, iniziative di brand visibility ed esperienze pensate per i consumatori.

Che ruolo ha il mercato italiano nel piano di crescita europeo di Mova?

L’Italia è uno dei nostri mercati prioritari e strategici in Europa. È un mercato naturalmente coerente con il posizionamento di Mova, perché i consumatori italiani hanno una forte sensibilità per design, lifestyle e tecnologia premium. Ma oltre a questo, ciò che rende l’Italia particolarmente interessante per noi è la mentalità del consumatore: spesso gli italiani sono early adopter, aperti a sperimentare nuove innovazioni e a interagire attivamente con i brand. Lo abbiamo visto anche in modo organico attraverso la nostra community, per esempio con utenti che condividono le loro esperienze usando hashtag come #VivaMova, segnale di un entusiasmo autentico e di una reale propensione a provare nuovi prodotti per la smart living. Per questo l’Italia non è per noi solo un mercato di vendita, ma anche un mercato di validazione dell’innovazione. Per alcune nuove categorie o nuovi concept, può essere uno dei primi Paesi in cui scegliamo di testare e apprendere, perché il feedback dei consumatori italiani è coinvolto e altamente prezioso.

Allo stesso tempo, l’Italia è un mercato altamente competitivo e sofisticato, quindi avere successo qui rappresenta anche una forte conferma della rilevanza del brand. Per noi non si tratta solo di crescita locale: è anche un mercato in grado di influenzare la percezione più ampia del brand nell’Europa meridionale.

“The Master & The Team” è stato un evento aperto al pubblico: quanto sono importanti oggi le esperienze live nella vostra strategia rispetto ai canali digitali?

Entrambi sono essenziali, ma svolgono ruoli diversi. I canali digitali garantiscono scala, precisione nel targeting e performance misurabili. Le esperienze live, invece, creano connessione emotiva, fiducia e memorabilità in un modo che il digitale da solo non può replicare pienamente. Per un brand tecnologico premium, l’interazione fisica conta: le persone vogliono vivere l’innovazione, non limitarsi a leggere una scheda tecnica. Eventi come questo aiutano a umanizzare il brand e a generare una advocacy più forte, mentre il digitale ne estende e amplifica l’impatto. Per questo li consideriamo investimenti complementari, non in competizione tra loro.

Come state integrando Luka Modrić nelle vostre campagne oltre a eventi come questo?

Le straordinarie performance di Luka Modrić in campo e il suo atteggiamento professionale incarnano perfettamente lo spirito del nostro brand, fatto di innovazione e costante ricerca dell’eccellenza. Attraverso questa collaborazione vogliamo condividere con un pubblico più ampio la passione e l’eleganza dello smart lifestyle di Mova. Mova aiuta le persone a liberare le mani e a concentrarsi su ciò che conta davvero. Questa collaborazione fa parte di una più ampia strategia di brand building e non di una semplice attivazione una tantum. Da quando abbiamo annunciato Luka Modrić come brand ambassador a IFA 2025, lo abbiamo integrato nello storytelling digitale, nei contenuti social, nei materiali di campagna e in iniziative di comunicazione più ampie, progettate per rafforzare il posizionamento premium di Mova in Europa. L’obiettivo non è semplicemente ottenere visibilità grazie a una celebrity, ma costruire un’associazione di lungo periodo tra Mova e valori come disciplina, eccellenza e alte prestazioni.

Su quali canali state investendo di più in Italia?

Il digitale resta un pilastro fondamentale, in particolare performance marketing, social media, partnership con creator e attivazioni orientate all’ecommerce. Allo stesso tempo stiamo investendo sempre di più in attività di upper-funnel e brand building, tra cui PR, experiential marketing e partnership premium. Per un brand in rapida crescita come Mova, la sfida è bilanciare la conversione di breve periodo con la costruzione del brand equity nel lungo termine. Più che affidarci a un unico canale dominante, puntiamo quindi a costruire un ecosistema integrato.

Quanto conta il contenuto editoriale, come podcast, storytelling e branded content, nella vostra strategia?

Moltissimo. I prodotti tecnologici rischiano facilmente di essere raccontati in modo eccessivamente centrato sulle specifiche tecniche, mentre i formati editoriali consentono uno storytelling più profondo, maggiore contestualizzazione e più credibilità. Per i brand, la chiave del successo è passare dalla competizione sulle specifiche alla leadership costruita sull’esperienza. Podcast, branded content e storytelling long-form aiutano a spiegare non solo cosa fa un prodotto, ma perché conta davvero nella vita quotidiana dei consumatori. Inoltre, rendono possibile una conversazione più autentica rispetto alla pubblicità tradizionale. Man mano che la categoria matura, la qualità dei contenuti diventa sempre più importante nel modellare la percezione del brand.

La nostra iniziativa, “The Master and The Team”, andata in scena al Teatro Alcione di Milano e dedicata all’incontro tra tecnologia e ispirazione, con Luka Modrić protagonista, ne è un buon esempio. L’evento ha riunito stampa, ospiti VIP e pubblico in una cornice prestigiosa, costruendo una narrazione che ha affiancato l’eccellenza tecnologica di MOVA ai valori di gioco di squadra, costanza e ricerca della perfezione incarnati dal campione.

Momento centrale della serata è stata l’intervista a Luka Modrić, condotta da Giacomo Poretti durante una puntata speciale di PoretCast: una conversazione che ha unito sport, ironia e ispirazione, offrendo sia al pubblico sia ai media presenti un ritratto autentico e coinvolgente del calciatore. L’evento è stato anche l’occasione per presentare le innovazioni di prodotto di Mova per il mercato italiano, generando un interesse diffuso sia da parte delle testate tech e trade sia dei media sportivi, anche grazie alla presenza di Modrić e alla sua forte attrattività verso il pubblico calcistico.

State adattando la vostra comunicazione al pubblico italiano o seguite un approccio globale?

Si tratta di una combinazione dei due approcci. Mova ha un’identità di brand globale chiara, ma una comunicazione efficace richiede sempre rilevanza locale. I consumatori italiani rispondono in modo diverso per tono di voce, stile narrativo e riferimenti culturali rispetto ad altri mercati europei. Per questo, pur mantenendo coerenti a livello globale i valori centrali del brand, adattiamo l’esecuzione a livello locale per garantire autenticità e risonanza. Questo equilibrio tra coerenza e localizzazione è essenziale per una crescita internazionale sostenibile.

Sono previste campagne advertising in Italia nel corso di quest’anno?

Sì, assolutamente. L’Italia resta un mercato di forte attenzione per Mova e abbiamo in programma ulteriori iniziative di campagna nel corso dell’anno, tra lanci di prodotto, attivazioni digitali, collaborazioni retail e momenti più ampi di brand building. Anche se al momento non possiamo condividere tutti i dettagli, il nostro investimento in visibilità e presenza sul mercato continuerà a crescere.

Con quali agenzie state lavorando sul mercato italiano?

Lavoriamo con una combinazione di team interni e partner esterni selezionati, a seconda degli obiettivi di campagna e delle esigenze del mercato. L’agenzia PR è DAG e, per l’evento con Luka Modrić, abbiamo collaborato con Create PR.

Potete fornire un’indicazione del budget advertising investito in Italia? Questa cifra è in aumento rispetto allo scorso anno?

Non rendiamo pubblici i budget specifici a livello di singolo mercato, ma sì, il dato è sicuramente in crescita. Quello che possiamo dire è che l’Italia è per Mova un mercato strategico di investimento e che il nostro livello di commitment sta aumentando, in parallelo con l’espansione della presenza del brand e delle ambizioni di categoria nell’area.

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