La7 archivia la stagione televisiva 2025-2026 con risultati di audience in crescita, vede aumentare il business pubblicitario nella prima parte dell’anno e annuncia il lancio in autunno della nuova piattaforma digitale La7 Play.
«Siamo molto felici perché è stata una stagione davvero spettacolare dal punto di vista degli ascolti», ha detto l’editore Urbano Cairo, a Milano per la presentazione dei palinsesti. «Se molti anni fa La7 occupava il settimo posto tra le reti nazionali, oggi è stabilmente terza nelle rilevazioni del prime time». In prima serata La7 raggiunge infatti il 6,1%, dato che sale al 6,6% se si considera anche La7 Cinema. Nel totale giorno, l’emittente ha il 4,4%, il 5% computando anche il canale di soli film. «Con due sole reti, otteniamo un risultato vicino al 7,1% di Warner Bros. Discovery, che può contare su un'offerta composta da otto reti tra generaliste e tematiche, esclusi i canali dedicati ai bambini», ha detto Cairo.
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Per quanto riguarda La7 Cinema, lanciato lo scorso ottobre al posto di La7d, «i risultati hanno premiato la nostra scelta con uno share che a giugno ha superato l’1% in prima serata. L’obiettivo ora è stabilizzare l'emittente sull'1% sull'intera giornata, anche grazie all'acquisizione di nuovi pacchetti cinematografici, sia dalle principali major americane sia dai produttori italiani».
Novità editoriali: continuità e nuovi approfondimenti
Sul piano editoriale La7 conferma la propria linea: «Squadra che vince non si cambia», ha ribadito Cairo. La struttura del prime time resterà dunque invariata con tutti i programmi di punta dell'emittente.
Tra le principali novità spicca l'arrivo in chiaro, grazie a un accordo con Sky Italia, di M – Il figlio del secolo: la serie tratta dal romanzo Premio Strega di Antonio Scurati sarà proposta in quattro serate introdotte e commentate da Corrado Augias. Ampio spazio sarà dedicato agli approfondimenti storici e politici. Arrivano tre puntate di P2 – L'ombra sulle stragi, con Fabrizio Gifuni, dedicate alla vicenda della Loggia P2 e al ruolo di Licio Gelli nella storia italiana. In programma anche due speciali di Ezio Mauro dedicati all'assalto al Campidoglio degli Stati Uniti e alla presidenza di Donald Trump. Tra gli eventi speciali figura Piazzapulita 100, con quattro-sei puntate di inchieste condotte dalla redazione del programma di Corrado Formigli.
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Completano l'offerta gli speciali La7 Originals, prodotti dalla struttura multimediale della rete, tra cui House of Trump e The Epstein Files, oltre alle prime visioni televisive del film The Apprentice, dedicato agli inizi della carriera di Donald Trump, e del documentario Mr. Nobody Against Putin.
Nel preserale tornerà in onda Ignoto X, il programma di cronaca preserale condotto da Pino Rinaldi, «un format che nella sua prima stagione ha funzionato, arrivando al 2,5% di share». Confermato anche Una giornata particolare: il programma di Aldo Cazzullo tornerà con 12 puntate inedite. «Uno dei programmi che ha registrato la crescita più significativa degli ultimi anni, aumentando non solo gli ascolti delle nuove puntate ma anche quelli delle repliche».
Il lancio di La7 Play e l'andamento della pubblicità
Una delle principali novità riguarderà però la fruizione digitale gratuita delle produzioni del gruppo, in diretta e on demand. «Tra ottobre e novembre debutterà La7 Play, la nuova piattaforma digitale progettata per offrire un'esperienza integrata su smartphone, computer e smart TV. Il progetto è stato sviluppato da un team guidato da Nicolò Scibilia, arrivato in azienda dopo una lunga esperienza in Mediaset, dove aveva lavorato anche al lancio di Mediaset Infinity». Il nuovo marchio sarà adottato da tutte le principali piattaforme dell’emittente, dalle app per dispositivi mobili al sito web, fino alle applicazioni per Smart Tv.
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Sul fronte commerciale, segno più per l'andamento della raccolta nella prima parte dell'anno. «La pubblicità di La7 sta leggermente crescendo nel semestre, con un mese di giugno meno brillante dei primi cinque mesi», ha detto Uberto Fornara, Ceo Cairo RCS Media. «Ci auspichiamo ora una seconda parte dell'anno con un netto cambio di marcia, anche perché, ci dicono i centri media, le prospettive sono positive, con tante aziende che hanno probabilmente congelato i budget alla luce delle situazione di crisi internazionale, ma sono ora pronte a tornare ad investire».
Nel corso dell'incontro, Urbano Cairo ha ribadito di non avere alcuna intenzione di vendere La7, ricordando di aver ricevuto offerte di acquisto nel 2020 e nuovamente due anni fa, ma di averle sempre respinte. Quanto al rapporto con Enrico Mentana, il cui contratto scade a fine 2026, l'editore ha parlato di un rapporto di stima e amicizia con il direttore del TgLa7. «Ci confronteremo a ridosso della scadenza per valutare insieme un eventuale rinnovo».