Novità al vertice di Pull the Rabbit: l’hub della comunicazione sostenuto da Nana Bianca, che aggrega realtà come StartupItalia, Hoopygang, Xformance, 4books e SIOS, oltre alle iniziative satellite Unboxlabs ed Earsup, ha annunciato la nomina di Andrea Campana a Ceo.
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L'arrivo di Campana, spiega una nota, segna l'avvio di una nuova fase di sviluppo per Pull the Rabbit, con l'obiettivo di accelerare la crescita, rafforzare l'integrazione tra le società del gruppo e costruire una piattaforma di scala internazionale.
Manager con una lunga esperienza nel digitale, nell'adtech e nel marketing tecnologico, Campana arriva in Pull the Rabbit dopo dieci anni alla guida di Beintoo. In precedenza ha ricoperto incarichi di vertice in aziende come PubMatic, Zodiak Active, DADA e Neo Network USA.
Forte di un patrimonio di asset e competenze costruito in oltre un decennio, con progetti come StartupItalia e Hoopygang affermatisi come punti di riferimento nei rispettivi mercati, oggi Pull the Rabbit conta circa 50 professionisti distribuiti tra le diverse società del gruppo, con competenze che spaziano dal content al performance marketing, dal talent management alla tecnologia.
È proprio su questo patrimonio di persone e competenze che si basa la prossima fase di sviluppo, come sottolinea lo stesso Andrea Campana commentando la sua nomina: "Guidare questo progetto oggi è un privilegio. Viviamo un momento straordinario in cui, grazie all'intelligenza artificiale, è possibile creare valore e innovare a una velocità mai vista prima. Qui ho trovato persone, competenze e idee di grande qualità: il mio obiettivo è metterle nelle condizioni di esprimersi al massimo e costruire insieme una piattaforma capace di diventare un punto di riferimento per il mercato".
Il piano punta a valorizzare il potenziale già presente nel gruppo attraverso una maggiore condivisione delle competenze tra le società, investimenti concentrati sulle iniziative più scalabili, un'accelerazione sull'intelligenza artificiale come leva concreta di produttività e creatività, processi decisionali più rapidi e una cultura orientata alla sperimentazione. La crescita passerà sia dallo sviluppo organico sia dall'integrazione di nuove realtà complementari, con l'obiettivo di costruire la principale piattaforma italiana della creator e performance economy.
Con la nomina di Campana, Simone Pepino, co-founder di Pull the Rabbit e Ceo di Hoopygang, concentrerà il proprio impegno operativo sulla guida di quest'ultima società, mantenendo il ruolo di consigliere di amministrazione e co-founder del gruppo. Pepino, che ha guidato Pull the Rabbit attraverso una delle fasi più complesse della sua storia, lascia così la guida operativa dopo aver contribuito a costruire le basi della nuova fase di crescita.
"Siamo in un momento che non ha precedenti per chi lavora nella creator economy. I creator stanno diventando i nuovi media, l'AI sta ridisegnando le regole del gioco e il mercato si sta consolidando rapidamente. Ho scelto di stare esattamente dove si decide questa partita: con Hoopygang, con i nostri talent e influencer e con i brand che vogliono essere parte di questo cambiamento. Il lavoro più interessante deve ancora venire", dichiara Pepino.
La nuova fase di sviluppo potrà contare sul supporto della compagine azionaria, composta da Nana Bianca, CDP Venture Capital, P101 e Fondazione di Sardegna, che continua a sostenere il progetto e il suo percorso di crescita.
Paolo Barberis, founder di Nana Bianca, conferma la direzione strategica intrapresa dal gruppo: “Pull the Rabbit entra oggi in una fase decisiva. L'intelligenza artificiale sta riscrivendo le regole, facendo convergere creator e performance in un mercato solo: in Nana Bianca lavoriamo da sempre con chi questi passaggi li legge prima degli altri, e il gruppo parte avvantaggiato: clienti, ricavi e persone che esistono già, non una promessa. Con Andrea alla guida, Pull the Rabbit può diventare la piattaforma di riferimento della creator e performance economy, in Italia e oltre, con la velocità di una startup e la solidità di un gruppo industriale”.