• Programmatic
  • Engage conference
03/11/2023
di Francesco Leone

Meta, arriva la stretta sulla pubblicità comportamentale in Europa: cosa è successo

Al via il blocco dell’EDPB alla raccolta dei dati sul comportamento degli utenti per mostrare le inserzioni su Facebook e Instagram

MINIATURA ARTICOLI (25).png

Una settimana di tempo per allinearsi al divieto sul behavioural advertising. Questa la deadline per Meta, che dovrà interrompere il trattamento dei dati personali degli utenti europei per scopi pubblicitari usando come basi giuridiche il legittimo interesse e il contratto.

L’ultimatum è giunto dopo la sentenza vincolante adottata lo scorso 27 ottobre dall’EDPB, l’European Data Protection Board, e successivamente notificata in data 31 ottobre a Meta Ireland Limited dall’autorità garante irlandese.

“Dopo un’attenta considerazione, l’EDPB ha ritenuto necessario incaricare l’IE SA di imporre un divieto di trattamento a livello del SEE, indirizzato a Meta IE. Già nel dicembre 2022 le decisioni vincolanti dell’EDPB avevano chiarito che il contratto non costituisce una base giuridica adeguata al trattamento dei dati personali effettuato da Meta per la pubblicità comportamentale”, afferma Anu Talus, Presidente dell’EDPB, in un comunicato stampa diramato lo scorso 1 novembre dall’ente, che prosegue: “Inoltre, secondo la IE SA, Meta non ha dimostrato di aver rispettato gli ordini imposti alla fine dello scorso anno. È giunto il momento che Meta renda conformi i propri trattamenti e interrompa i trattamenti illeciti”.


Leggi anche: L’UE DÀ IL VIA AL DIGITAL SERVICES ACT, 19 LE AZIENDE COINVOLTE: ECCO COSA ACCADRÀ


In sintesi, dopo quanto accaduto in Norvegia, paese che ha multato in agosto Meta per aver utilizzato a fini commerciali le attività online degli utenti (con una sanzione di circa 90mila euro per ogni giorno ndr.), l’EDPB ha esteso a tutti i 30 Paesi dell’Ue e dello Spazio Economico Europeo il divieto sulla pubblicità comportamentale sulle piattaforme Facebook e Instagram.

Dovranno essere dunque gli stessi utenti a esprimere il loro consenso per il trattamento dei dati personali.

Una stretta quella dell’Ue che rientra tra le motivazioni che hanno spinto Meta a introdurre in Europa e in Svizzera la possibilità per gli utenti di pagare un abbonamento mensile per utilizzare Facebook e Instagram senza pubblicità.

Il commento di Meta

Un portavoce di Meta ha riferito a Engage: "Abbiamo già annunciato che daremo alle persone nell'Unione Europea e nello Spazio Economico Europeo la possibilità di esprimere il proprio consenso e, a novembre, offriremo un modello di abbonamento per ottemperare ai requisiti normativi. I membri del Comitato Europeo per la protezione dei dati (EDPB) sono a conoscenza di questo piano da settimane, in cui ci siamo già impegnati pienamente per arrivare a un risultato soddisfacente per tutte le parti. Questo sviluppo ignora ingiustificatamente questo attento e solido processo di regolamentazione".

scopri altri contenuti su

ARTICOLI CORRELATI