Si può spiegare che cos'è una banca, oppure mostrarlo. Con la nuova campagna istituzionale “A mano a mano”, Intesa Sanpaolo sceglie la seconda strada: invece di raccontare che cos'è una banca, mostra gli effetti concreti del proprio lavoro accanto ai clienti e al Paese, in una casa, in un'impresa, in una biblioteca, in un museo e in una sala di controllo. Storie diverse, unite da un elemento comune: la vicinanza di Intesa Sanpaolo.
Stefano Lucchini, Chief Institutional Affairs and External Communication Officer di Intesa Sanpaolo, spiega che “la campagna vuole sottolineare il modo di fare banca di Intesa Sanpaolo: il sostegno all’economia reale per imprese, giovani e famiglie, la presenza attiva nel sociale, l’impegno nella cultura. Per farlo abbiamo coinvolto grandi nomi orgoglio del nostro Paese che portano il talento italiano nel mondo insieme alle nostre colleghe e colleghi. Il mostrare e non spiegare, il coinvolgere e tenere vicino colleghi, clienti, persone, territori è quanto si vede e questo siamo noi”.
La storia è costruita come una catena di mani che attraversa l'Italia. I protagonisti sono clienti e persone della Banca: una giovane coppia alle prese con l'acquisto della prima casa, accanto a chi in filiale ha firmato il loro mutuo; un produttore di vino e un'azienda di arredi per grandi imbarcazioni, clienti della Banca, insieme a chi contribuisce alla realizzazione dei loro progetti; una studentessa che ha potuto proseguire gli studi grazie al prestito d'onore, insieme a chi gestisce il programma.
Leggi anche: TUTTI GLI SPOT DEL 2026
C'è poi Francesco “Ciccio” Graziani con i ragazzi della società sportiva Olmoponte Santa Firmina di Arezzo, protagonista di un progetto di calcio integrato e inclusivo sostenuto dalla Banca. Roberto Bolle, étoile del Teatro alla Scala e ambassador di Intesa Sanpaolo, è ritratto nelle sale della Galleria Borghese a Roma, nel capitolo dedicato all'arte e alla cultura.
Un altro episodio coinvolge un ingegnere di Terna, il gestore della Rete di Trasmissione Nazionale dell'energia elettrica in alta e altissima tensione, con cui Intesa Sanpaolo lavora, accanto a chi in Banca finanzia le grandi opere e le grandi infrastrutture. Infine, un nonno investe i risparmi di una vita per sé e per il nipote, insieme alla consulente che lo affianca nelle scelte di finanza personale e familiare.
Ogni protagonista si presenta con poche parole scritte a mano: i clienti raccontano la propria storia, mentre le persone della Banca indicano i numeri che quella storia ha reso possibile. Le cifre danno la misura dei progetti realizzati e dei servizi che Intesa Sanpaolo contribuisce a garantire al Paese.
Il filo del racconto è affidato a Sergio e Pietro Castellitto, per la prima volta insieme alla regia. La complicità è uno degli elementi centrali della campagna e ne incarna l'idea di fondo: insieme si costruisce qualcosa di concreto. Tra i due c'è un affetto scanzonato e vivace, fatto di gesti, battute e sguardi in cui chiunque può riconoscere il legame con la propria famiglia. È attraverso questa relazione che lo spettatore entra nel racconto. Con loro emergono i frutti di un lavoro comune che costituiscono l'essenza del nostro Paese: il sostegno allo studio e alle nuove generazioni, un'impresa che cresce, una comunità radicata nei territori e che non lascia indietro nessuno, la tutela del patrimonio culturale.
Il film non ha voce narrante: a parlare è solo la musica. “A mano a mano”, scritta nel 1978 da Riccardo Cocciante e Marco Luberti e resa celebre dall'interpretazione di Rino Gaetano, è reinterpretata da Mina. Più che accompagnare le immagini, la canzone fa da raccordo tra una storia e l'altra, fino a tornare al punto di partenza: la finanza si vede nella vita quotidiana di ciascuno e Sergio e Pietro ne sono i testimoni. In chiusura sarà proprio Mina a rivolgersi direttamente allo spettatore.
SEGUI ENGAGE SU INSTAGRAM
Roberto Bolle ha dichiarato: “È un piacere prendere parte a questa campagna istituzionale di Intesa Sanpaolo e contribuire, attraverso la mia presenza, a rappresentare il valore della cultura, dell’arte e della bellezza, e il patrimonio di valori che esse portano con sé. Da molti anni sono impegnato in progetti educativi e formativi rivolti soprattutto alle nuove generazioni e nella diffusione della danza e dei suoi valori, attraverso OnDance e la Fondazione Roberto Bolle. In questo percorso ho potuto constatare quanto il sostegno di realtà come Intesa Sanpaolo sia fondamentale: senza il loro contributo, molti progetti capaci di creare opportunità, trasmettere conoscenza e avvicinare le persone all’arte non potrebbero diventare realtà. Il mio è un piccolo cameo all’interno della campagna, ma vuole essere anche una testimonianza del valore di un’alleanza importante, quella tra il mondo dell’impresa e quello della cultura, capace di generare valore per la società e costruire opportunità per il futuro”.
Francesco “Ciccio” Graziani ha detto: “Aver avuto la possibilità, grazie allo spot di Intesa Sanpaolo, di raccontare la realtà dell’associazione che rappresento e dare visibilità ai ragazzi con disabilità che ne fanno parte è stato prezioso. Ringrazio Intesa Sanpaolo per l’opportunità”
L'idea creativa è di MEP – Meta Europe Production, la società di Luca Josi, produttore televisivo e poi alla guida della comunicazione di gruppi come TIM, e di Allegra Scattaglia, che ha firmato campagne per Italo, Breil, Autostrade per l’Italia e Luiss Guido Carli. La produzione è stata affidata a Think Cattleya, casa di produzione pubblicitaria del gruppo Cattleya e parte del broadcaster internazionale ITV Studios. La campagna partirà domenica 18 ottobre e prevede una pianificazione di circa tre settimane su scala nazionale tra TV, stampa, radio, digital, affissioni e cinema.