Radio, la raccolta pubblicitaria tiene nei primi quattro mesi del 2026
Monica Gallerini, Presidente di Fcp-Assoradio: "L’incremento del 2% nel numero di investitori e il saldo positivo delle campagne pianificate (+1%) dimostrano la persistente attrattività e la vitalità del mezzo"
Gli investimenti pubblicitari radiofonici rilevati nell’ambito dell’Osservatorio Fcp-Assoradio, coordinato dalla società Reply, hanno registrato nel mese di aprile 2026 un calo dello 0,4%, mentre il dato del primo quadrimestre si attesta a -1,1%.
L’analisi merceologica relativa al primo quadrimestre dell’anno conferma come principali investitori del media radiofonico i comparti distribuzione, automotive e tempo libero. In termini di crescita degli investimenti rispetto al medesimo periodo dello scorso anno, si distinguono in particolare i settori farmaceutico, gestione casa e toiletries. L'Osservatorio mette inoltre in evidenza, nel medesimo periodo, una lieve ma significativa crescita del numero degli investitori (+2%) e delle campagne pianificate (+1%).
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“I dati del primo quadrimestre evidenziano una sostanziale tenuta del mezzo radiofonico, che si muove in un contesto di oscillazioni fisiologiche e di estrema prudenza da parte dei mercati", commenta Monica Gallerini, Presidente di Fcp-Assoradio. "Il dato più incoraggiante non arriva tanto dai volumi di spesa in sé, quanto dall’allargamento della base clienti: l’incremento del +2% nel numero di investitori e il saldo positivo delle campagne pianificate (+1%) dimostrano la persistente attrattività e la vitalità della radio. Assistiamo a un interessante ricambio nelle dinamiche di investimento: se i pilastri storici come distribuzione e automotive mantengono salda la loro leadership, comparti legati al quotidiano e al benessere – come farmaceutico, toiletries e gestione casa – stanno accelerando la loro presenza commerciale. Questo dimostra la straordinaria flessibilità del mezzo, capace di rispondere sia alle grandi pianificazioni di posizionamento sia a campagne più tattiche e di prossimità”.