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07/04/2026
di Lorenzo Mosciatti

OpenAI compra il talk show online Tbpn per presidiare l’informazione tech

L’operazione segue la chiusura di un round record da 122 miliardi di dollari di capitali raccolti, che dà all’azienda risorse e slancio per espandere la sua infrastruttura tecnologica

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Dopo aver raccolto 122 miliardi di dollari in un solo round, il più grande della sua storia, OpenAI entra direttamente nel mondo dell’informazione quotidiana con l’acquisizione di Tbpn, un talk show online sempre più influente nel settore tecnologico. La capogruppo di ChatGpt si assicura il controllo di un importante format editoriale legato al mondo tech, noto per le sue analisi in tempo reale e le interviste ai protagonisti della Silicon Valley.

Il programma, seguito da circa 70.000 spettatori per episodio, ha già ospitato figure di primo piano come Mark Zuckerberg, Satya Nadella e Sam Altman. Pur restando una realtà ancora piccola (ha 11 dipendenti e circa 5 milioni di dollari di ricavi pubblicitari nel 2025), le previsioni indicano una crescita fino a oltre 30 milioni di fatturato già nel 2026. Secondo quanto riporta la stampa statunitense, i vertici di Tbpn riporteranno a Chris Lehane, Chief Global Affairs Officer di OpenAI, pur mantenendo formalmente una propria identità editoriale.

Il round da 122 miliardi di dollari

Nei giorni scorsi OpenAI ha intanto chiuso un round da 122 miliardi di dollari, raggiungendo una valutazione complessiva di 852 miliardi. Gran parte dei fondi proviene da tre giganti tecnologici: Amazon, con un investimento da 50 miliardi (di cui 35 vincolati a una futura quotazione), e Nvidia e SoftBank, con 30 miliardi ciascuna. A questi si aggiunge una lunga lista di investitori, tra cui Andreessen Horowitz, Mgx di Abu Dhabi, D.E. Shaw Ventures, TPG e T. Rowe Price. Secondo il CFO Sarah Friar, si tratta di un’operazione che “supera di gran lunga anche la più grande IPO mai realizzata” e che garantirà all’azienda la flessibilità necessaria per affrontare una fase di forti investimenti.

Le risorse raccolte serviranno a sostenere una strategia estremamente ambiziosa: OpenAI ha già dichiarato l’intenzione di investire oltre 1,4 trilioni di dollari nei prossimi anni in infrastrutture fisiche, tra chip, data center e talenti, per alimentare lo sviluppo dell’intelligenza artificiale. In questo contesto, l’acquisizione di Tbpn non rappresenta solo un investimento nei media, ma è parte di una strategia più ampia: da un lato il colosso tech intende costruire la potenza computazionale necessaria, dall’altro si mette nelle condizioni di poter influenzare il dibattito pubblico sull’intelligenza artificiale. Sul fronte finanziario, OpenAI, così come la concorrente Anthropic, potrebbe debuttare in Borsa già nel corso dell’anno e consolidare così ulteriormente la sua posizione sul mercato tech.

Pubblicità: 100 milioni di dollari di ricavi annualizzati

Intanto OpenAI continua ad investire nella monetizzazione di ChatGPT con il lancio dell’offerta pubblicitaria, che ha superato i 100 milioni di dollari di ricavi annualizzati in meno di due mesi, grazie all’ingresso di oltre 600 inserzionisti. Dopo una fase di test negli Stati Uniti, il programma si sta espandendo ora in nuovi mercati come Australia, Nuova Zelanda e Canada.  Gli annunci, ha fatto sapere la società, sono visibili solo agli utenti delle versioni gratuite, chiaramente separati dalle risposte e senza influenzare i contenuti generati. Sul fronte della privacy, i dati degli utenti non sono condivisi e vengono utilizzate solo metriche aggregate.

OpenAI sta mettendo a punto anche il roster di partner tecnologici che si occuperanno della vendita degli spazi advertising. Il primo ad essere confermato è stato a inizio marzo Criteo (leggi qui), che ha annunciato pubblicamente di avere stretto un accordo con OpenAI grazie al quale le aziende potranno acquistare, tramite la sua piattaforma, posizionamenti pubblicitari che appariranno sulle versioni Free e Go dell’app. 


Leggi anche: PUBBLICITÀ SU CHATGPT: OPENAI CHIEDE FINO A 200 MILA DOLLARI PER PARTECIPARE AI TEST


Nel frattempo, OpenAI è in trattative anche con altre società. Secondo quanto ha scritto The Information, citando persone vicine ai fatti, una di queste sarebbe The Trade Desk, con cui la società avrebbe avviato delle discussioni preliminari.

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